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Mag 0728

Grazie Tarantino, l'hai detto: "il cinema italiano è deprimente"

Pubblicato da Matteo Failla, Blogosfere staff alle 16:46 in Cinema, Personaggi


tarantino1.jpg

C'è chi lo sostiene da tempo, chi non accetta che il cinema italiano sia di seconda categoria, chi lo porta in palmo di mano, chi guarda solo film italiani e chi non ne ha mai visti. Insomma, voi che state leggendo sarete in una di queste categorie.

Chi vi scrive appartiene invece alla categoria di quelli che "Il film italiano non ha più nulla da dire" ed appartiene alla categoria di quelli che hanno trovato nella descrizione del cinema italiano fatta da Quentin Tarantino un versetto di Bibbia cinematografica:

Il cinema italiano mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia.

Sante parole, ora siete liberi di scatenare l'inferno alla luce di queste dichiarazioni. Anche perchè sappiamo che molti di voi non sopportano Tarantino, un regista certo non di facile comprensione, con delle manie evidenti, forse non del tutto a posto, che tuttavia può permettersi di parlare così.

Non sappiamo se ad esempio Muccino senior o i suoi colleghi tanto celebrati qui in Italia potrebbro permettersi tali uscite. Sì, lui può, e comunque la pensiate Tarantino ha un posto nella cinematografia mondiale, cosa che non ha invece il nostro moderno, sottolineo moderno, cinema italiano. Se quella di Muccino con Will Smith dev'essere l'unica conquista, l'unico tassello della nostra contemporaneità, allora siamo a posto.

Un po' come se dicessimo di avere attrici internazionali solo perchè Monica Bellucci o Elisabetta Canalis fanno una comparsata in qualche produzione hollywoodiana. 

Comuneua sia lasciamo spazio alle parole di Tarantino comparse su Tv Sorrisi e Canzoni, sicuramente meglio delle precedenti farneticazioni di un blogger.

Che cosa significa esattamente «Grindhouse»?
«“Grindhouse” si chiamavano le sale che negli Anni 60 e 70 proiettavano uno di seguito all’altro film di serie B violenti, pieni di sesso, senza grandi ambizioni artistiche ma carichi di trasgressione. C’erano alcuni cinema che andavano avanti per tutta la notte e frequentarli era una specie di prova. Non erano posti raccomandabili e la cosa aumentava la tensione. Con Rodriguez ci siamo messi in testa di ricreare quel tipo di esperienza: una notte al cinema. Così io ho girato “Death Proof” e lui “Planet Terror”. Tra un film e l’altro abbiamo infilato dei trailer fatti dai nostri amici».

L’accoglienza in America non è stata però delle migliori: dodici milioni di dollari d’incasso nel primo weekend. I produttori hanno deciso di dividere e allungare i due film per farli uscire separati negli altri Paesi.
«In realtà, dal mio punto di vista, abbiamo fatto tre film: “Grindhouse”, “Death Proof” e “Planet Terror”, tutte esperienze diverse. In più io mi diverto a lavorarci su. Quanto posso tagliare o aggiungere senza stravolgere la storia, quanto posso maneggiarla senza cambiare quello che ha senso per me? Nella versione lunga ho aggiunto la scena della lap dance di Vanessa Ferlito che gli americani in “Grindhouse” non vedono. Come mi diverte fare lo str.... con loro, negando il piacere di divertirsi fino in fondo...».

Perché ha scelto Kurt Russell nella parte dello psicopatico ex stuntman che a bordo di una Chevrolet Nova nera fa a pezzi gruppi di ragazze?
«Perché per la gente della mia generazione è un mito: Iena Plissken in “Fuga da New York”, MacReady in “La cosa”... Ma il pubblico di oggi non sa chi sia. Adesso lavora a film molto diversi. Ogni volta che lo vedevo sui giornali mi veniva da dire: “Quand’è che Kurt Russell si mette di nuovo a fare lo str...?”».

Lei nel film fa la parte del barista...
«Sì, Ma non voglio più fare l’attore. Mi annoio, tutte quelle levatacce la mattina, le lunghe attese sul set. Io faccio il regista e stop».

Si dice che sia diventato regista perché da ragazzino, sentendosi solo e sfigato, non facesse altro che guardare film. Che cosa c’è di vero?
«Sono solo idiozie dei giornali. Se prende i bambini delle elementari troverà quello che impazzisce per le macchine, per le figurine, per i fumetti, per lo sport. E ognuno di loro si dedica ossessivamente alla propria passione. Io ero portato per il cinema e non ho mai smesso».

Lei che ama così tanto il cinema italiano degli Anni 70 che cosa pensa del nostro cinema di oggi?
(Quentin sospira, sembra volersi trattenere) «Mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia».

Ma degli autori che cosa dice? Che so, uno che i francesi amano quanto lei è Nanni Moretti.
«Beh, no... Moretti fa le sue cose, è uno che porta energia vitale e respiro al cinema. Ma l’Italia non è più quel che era. Potrei fare liste di nomi di registi che mi piacciono provenienti da molti Paesi, ma non dell’Italia».

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Commenti

1. silvia arosio, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 17:32

Poteva risparmiarselo......

2. Francesca, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 17:42

Ha delineato perfettamente la triste realtà! Purtroppo nel mondo siamo rappresentati da Muccino, che altro c'è da aggiungere?

3. Antoine, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 18:34

ha perfettamente raggione,il cinema italiano si fa con le valete,qualche vincitrice/vincitore di reality... e una cosa triste..poi di registi senza fantasia

4. Paolo, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 18:36

Secondo me Tarantino ha perfettamente ragione; certo, va detto che non serviva la sua opinione per accorgersene, basta guardare i dati (o andare al cinema...).

5. kanni, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 19:00

parole sacrosante, grande Quintino!!!!

6. dan, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 19:46

parole sante! Ola a Quentin!

7. Stefania, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 19:48

Non sopporto Tarantino e credo che sia profondamente sovrastimato e sopravvalutato tuttavia il suo commento mi vede d'accordissimo: il cinema nostrano è una grande baggianata, privo come è di storie ed attori in grado rappresentarci degnamente, spiace dirlo ma questa è la dura realtà, ma come possiamo esser presi sul serio, se ergiamo uno Scamarcio o quel raccomandato di Silvio Muccino come attori di punta del nostro cinema???!!!! 

8. angelo, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 19:52

No non poteva risparmiarselo, se tutti ce lo risparmiamo le cagate che il nostro cinema attualmente produce rimarranno sempre tali! Questo paese sembra attraversare una di quelle crisi di identità imponenti, il cinema riflette semplicemente questo!

9. Giovanni, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 20:26

Q. Tarantino non sarà il massimo dei registi in circolazione, ma come si fa a non concordare su quello che dice? Il cinema italiano continua a indugiare sulle crisi dei trentenni, quelle dei quarantenni per poi tornare alle paturnie adolescenziali ecc. ecc. - Salvo qualche rara eccezione (Taviani, Olmi), quello che si vede nelle nostre sale è davvero desolante. Io penso che la crisi sia proprio del cinema italiano, ma bisogna vedere se la colpa è dei produttori senza coraggio o dei registi senza genio!! 

10. aùa, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 21:53

Sembra difficile credere che in Italia nn ci gente capace di scrivere/produrre/dirigere in un certo modo, ma quel che vedo con i miei occhi dice questo. Siamo lontani anni luce da una contemporaneità cinematografrica degna di questo nome, presi come siamo - noi italiani - alla ricerca dello spessore e del messaggio sociale a tutti i costi.

11. Beppy, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 22:33

Parole Sante Signor Tarantino!

12. cinimante, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 23:10

Tutto questo vorrà dire che tra 20 anni uscirà un nuovo "Tarantino" il quale potrà attingere al cinema italiano odierno di serie B

13. Rubin, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 23:24

purtroppo ha ragione...

14. giorgio, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 23:26

Tarantino è un grande, ma questo non gli permette di fare considerazioni così "assolute". Nel suo caso specifico sta vivendo di luce riflessa da un bel pezzo e forse dovrebbe pensare più a ciò che dirige lui che ai nostri registi. Ho visto da poco "mio fratello è figlio unico" e l'ho trovato splendido. Romanzo Criminale non ha nulla da invidiare ai migliori film amerciani del genere insomma, avrà ragione in parte, ma  penso che  qualche buono spunto lo stiamo dando  anche noi

15. Pindariko, Lunedì 28 Maggio 2007 ore 23:53

Tarantino ha proprio ragione, il cinema italiano di questi ultimi anni non ha aggiunto niente di niente. Solo storie di uomini (?)che non vogliono cresecere ma restare adolescenti e coppie che scoppiano. D'altronde è tutto fermo, tutto naviga sopra un substrato di buonismo, il massimo però è in televisione: non mi stupirei di vedere la Franzone in un ruolo da santa martire! Scommetto cosa volete che già glielo hanno chiesto. I film migliori poi non li producono e siamo costretti a vedere Spiderman 3(sono arrivati al 3°!!!!). Tristezza.....

16. alexalive, Martedì 29 Maggio 2007 ore 09:05

Al di là della considerazione di Pindariko su Spiderman 3 (affatto condivisa da un 47enne che è stato tra i primi-Aprile 1970-ad accogliere L'Uomo Ragno targato Editoriale Corno e che ha finalmente potuto ammirare la realizzazione 3d delle acrobazie plastiche del Tessiragnatele), concordo pienamente sullo stato del cinema italiano che riflette l'immaturità di una serie di generazioni (post anni 70) che si nutre irresponsabilmente di realities,risse in tv,vallettonze e calciatorucoli;per quanto i vari registi tentino di farci credere,i loro films attuali non sono la denuncia di uno status quo bensì la coattazione del tema a fruitori che ne devono rimpolpare il già pingue conto bancario...ah,dimenticavo:Tarantino è un mito!!

17. matteo, Martedì 29 Maggio 2007 ore 10:10

> Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce,

> ragazza che cresce,

> coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali.

 

ROTFL

è un grande 

18. carmen, Martedì 29 Maggio 2007 ore 11:18

ha ragione..detto questo anche il suo cinema a me deprime, sarò grave?

19. ner@, Martedì 29 Maggio 2007 ore 20:01

Non si può fare di tutta l'erba un fascio!

Se Tarantino ha visto solo i film adolescenziali o quelli panettone, concordo. Ma c'è altro, per fortuna.

"mio fratello è figlio unico"

"romanzo criminale"

"nuovomondo"

"la sconosciuta"

"notturno bus"

"arrivederci amore ciao"

"l'amico di famiglia"

"N di Napoleone"

"centochiodi"

"il regista di matrimoni"

Sono i titoli più recenti che mi vengono in mente, di una cinematografia italiana che dà cenni di ripresa...

Anche Tarantino, che io adoro, ha fatto film non riusciti o riusciti peggio degli altri...negli anni 70-80 che lui cita, non c'erano solo capolavori nel cinema italiano!

20. Manuel, Sabato 2 Giugno 2007 ore 08:54

L'Italia purtroppo ormai è solo un paese corrotto e in avanzato stato di putrefazione. Nessuno ha ascoltato le grida di allarme prima ancora del grande Tarantino di un gigante della cinematografia mondiale come Fellini che nei suoi ultimi anni di vita andava proprio denunciando questo stato di degrado.Qualcuno si vada a rivedere un capolavoro come "Ginger & Fred" era già tutto scritto. Qualcuno si rilegga le sue ultime accorate interviste in cui lamentava di fare fatica (Fellini sic!) a trovare i finanziamenti per i suoi ultimi film.Qualcuno ha forse alzato la voce allora? Deve arrivare un ospite a casa vostra amici per dirvi che la vostra casa fa schifo? Se non riusciamo più a vederlo da noi è perchè stiamo proprio messi male.Questi sono i risultati che hanno prodotto quei manigoldi (politici,produttori,manager e cacca varia) che per anni in Italia hanno inseguito lo share a discapito dell'educazione e dell'arte.Vogliamo parlare anche della musica e del festival di san remo? O aspettiamo la prossima dichiarazione di Sting?

21. Ricky, Sabato 30 Giugno 2007 ore 11:58

Tarantino ha ragione... Il cinema italiano è proprio caduto in basso! Il nostro cinema oggi è un cane che si mangia la coda: va avanti solo con le raccomandazioni, le banche finanziano solo i grandi registi, i quali preferiscono più creare un prodotto dagli incassi sicuri che non un film originale. Anche film come "romanzo criminale", "mio fratello è figlio unico" e "notturno bus" poi sono pessimi confronto a quelli italiani anni '60 - '70! E' vero, le tecniche di ripresa e le immagini ora sono migliorate, ma manca l'originalità! E qui l'italia potrebbe fare molto di più!

22. MR DC, Domenica 15 Luglio 2007 ore 21:18

Ha ragione l'elenco dei film italiani che si citava mi fa ridere. Romanzo criminale non ha nulla da invidiare ai gangster movie amiricani? E' una battuta? Spiegamelo come se fossi un bambino di 2 anni. Se metti sulla bilancia ROMANZO CRIMINALE (film che considero di buon livello, per carità. Averne nella palude del "cinema" italiano) con film tipo THE DEPARTED, CARLITO'S WAY, MEAN STREETS ecc. Si equivalgono? Si? Ok...

P.S.

Consiglio di comprare il libro CINEMA PROFONDO ROSSO (2,5 EURO). Molto politicizzato ma DETERMINANTE per capire la nostra situazione.

23. Enrico, Sabato 21 Luglio 2007 ore 17:01

Anche tarantino a qualcosa da recriminare poiché ormai sono dodici anni che campa su Pulp fiction.

Comunque a pienamente ragione e questa fa parte del degrado culturale e della piega televisiva che ha preso il cinema italiano, anche se vogliono farci credere a tutti i costi che la Fiction è la cosa migliore e più culturale al mondo mentre è solo una pagliacciata generalista e anche catto\buonista\pesudo-intelletuale

Lo stesso film Romanzo Criminale che credo che Tarantino non abbia visto, e che qualcuno dovrebbe fargli vedere, a detta del regista Placido; lo stesso che dopo le dichiarazioni di Tarantino se ne usciva con frasi come: Un metro di un film di De Sica vale tutto il cinema americano, a rischiato di essere edulcorato per facilitarne i passaggi televisiva. I vari altri film citati da voi come: mio fratello è figlio unico, nuovomondo, la sconosciuta,  notturno bus, arrivederci amore ciao ecc.. sarà tanto se li passeranno in seconda\terza serata dopo qualche reality per demente sotto sviluppati.

"


 

24. Matteo, Giovedì 25 Ottobre 2007 ore 06:52

nn credo ci sia nulla da aggiungere, Tarantino ha colpito nel segno e come dicevi il mio barista: " ma ancora te ne stai in Italia? Ma nun lo capisci che l'Italia è finita?"

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