blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

"Caos calmo": Moretti, per favore, dicci che oltre alle gambe c'è di più

Matteo Failla avatar Giovedì 31 Gennaio 2008, 09:47 in Cinema di Matteo Failla
nanni%20moretti%20hard%20caos%20calmo.jpg

Caos Calmo, il nuovo film di Nanni Moretti con Isabella Ferrari, è fino ad oggi un'unica scena hard. Sodomia in versione cinema italiano, solo questo sappiamo. Diciamolo chiaramente, vedere Nanni Moretti in una scena decisamente hard non ci manda in brodo di giuggiole per due ragioni.

La prima: Nanni Moretti non è uno gnocco che tutte le donzelle attendevano nudo. Vabbè ma che ragione è? Ma per favore. Effettivamente non era questa la ragione principale, quindi passiamo alla seconda.

La seconda: quando anche Nanni Moretti, re dell'impegno cinematografico, uomo dei Girotondi finiti nel dimenticatoio, portatore sano di cinema italiano all'estero, si riduce a promuovere il suo film per una scena di sesso spinta, diciamo in stile Scamarcio con la Bellucci, allora siamo arrivati al capolinea.

Ma al capolinea non c'è solo lui, Nanni, che ormai è passato dai barattoloni di Nutella alle tette della Ferrari, ma anche il pubblico italiano, che senza questa benedetta scena hard probabilmente non sarebbe nemmeno andato al cinema. In massa intendiamo, visto che molti sono curiosi per questa traspozione cinematografica.

Anzi, forse saranno proprio i fans di Moretti a rinunciare alla visione su grande schermo. Delusi? Amareggiati? Chissà, certamente hanno colto l'evoluzione del regista italiano. E non ne vanno fieri.

Il video qui sotto, che sta facendo il giro della rete, è stato girato di nascosto sul set con un telefonino.

Scrive Ferruccio Gattuso sul blog Attenti al Cine: Quattro minuti. Tanto – anzi, poco – c’è voluto per subire ciò che Prodi, con noi italiani, ha fatto per quasi due anni. Ripetutamente (ahi). Solo che a Isabella Ferrari è successo per finta, era tutta scena da set e poi – diciamo le cose chiaramente – alle spalle aveva Nanni Moretti, mica Mike Tyson. Più che l’ansimare di un uomo delle caverne, ci viene in mente il tagliente distillare di battute che ha reso il regista di Palombella rossa un’icona di una parte d’Italia. “Va bè, continuiamo così, facciamoci del male!”: sì, bella roba Nanni, qui a farsi del male è solo la povera Isabella, anche se per finta.

Allora, non facciamo come Nanni fa (faceva) coi palazzi di Giustzia: non giriamoci troppo attorno. L’affascinante attrice protagonista dell’imminente film (esce l’8 febbraio) di Antonello Grimaldi Caos calmo ha deciso di spiegare il perchè e il per-come di “quella scena” al settimanale “Vanity Fair”. “Quella scena” è ormai nota, pubblicizzata ed evocata in qualsiasi notizia che riguardi il succitato film. Isabella Ferrari e Nanni Moretti si lasciano andare a un rapporto anale. Proprio così: ecce bomba.

U film ridotto ad una scena di sesso. Triste. Non vediamo l'ora di vedere tutto ciò che gira intorno a questa scena. 

4
4 commenti
4
18 Set 2010
alle 16:09

Catia

Mi sa che più che Prodi è il nanerottolo di Arcore chefioredi provoca tanto piacere a una parte di Italia (non la mia ovviamente)

3
11 Giu 2008
alle 14:17

gianna

fai schifo

2
02 Mar 2008
alle 18:33

Amontillado

Attorno alla scena di sesso... c'è del buono, solo che non si vede. Voglio dire, si tratta di un'assenza sicuramente voluta. Qualcuno ha parlato di comicità del film, ma questo non può generare critiche in quanto trattasi di cosa voluta. L'ho trovato un film molto autoironico, ed anche l'interpretazione di Moretti, al di là dell'anale, va tutta in quel senso.

1
11 Feb 2008
alle 12:55

un precario

Francamente non capisco:

1) ok, si deve vendere quindi si promuove strenuamente la "scena di sesso" (negli ultimi giorni radio, TV e giornali, è stato tutto un coro di intervistatori che chiedevano come si era trovato e lui che, modesto, si schermiva, ma no, sono 5 minuti, il film è ben altro ecc..) pero guarda caso si cade sempre su quei cinque minuti lì perchè il botteghino è il botteghino e la cosa a cui la gente è meno capace di resistere è la CURIOSITA'.

2) Sono offeso ed umiliato dal fatto che tutti (ovviamente tutti quelli che hanno accesso ai media e quindi non hanno problemi economici) osannino romanzo e film presentando come un moderno eroe urbano il magadirigente che, persa la moglie, molla tutto e si dedica alla figlioletta: che tenero, che altruista, che esempio da imitare: proponetelo un pò ai VERI EROI, i precari tartassati e disperati, che, persa la moglie e con uno o più figli a carico vedono le entrate dimezzarsi di colpo, NON POSSONO smettere di lavorare, NON POSSONO  occuparsi dei bambini e non ce la fanno più ad arrivare a fine mese: ma lo scrittore che ha ideato il romanzo ha un briciolo di coscenza? e chi l'ha premiato? VERGOGNA!!!!!!

 

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere