Cerca
Blogosfere
Mar 0827

Silenzio, parla Vasco Rossi. Un nuovo Vasco Rossi

Pubblicato da Matteo Failla, Blogosfere staff alle 09:50 in


vasco%20rossi%2010.jpg

Non può che sconvolgere l'intervista rilasciata da Vasco Rossi, che riportiamo più sotto. Non perchè dica cose assurde, ma perchè ancora una volta riesce a stupire dimostrando che crescendo si cambia. Eccome se si cambia. Il mondo che vorrei, il suo nuovo album, ne è la dimostrazione. Il rocker che unisce generazioni su generazioni, il cantante-poeta che fino ad oggi ha parlato soprattutto ai giovani, o a coloro che giovani sono stati e ricordano la propria vita con malinconia, adesso si rivolge ad un pubblico più adulto. Maturo e un po' disilluso. Ma c'è anche chi non la pensa così e si pone delle domande a riguardo.

Sembra un Vasco rinnovato, che non rinnega nulla ma che si rende conto che l'uomo, con il passare degli anni, deve inevitabilmente cambiare prospettive. La vita spericolata c'è stata. E' stata un sogno. Forse un'utopia. Ora è tempo di essere realistici, di rendersi conto che un'esistenza come la si vorrebbe è difficile da ottenere. E che forse, alla fine dei conti, è meglio accontentarsi dandosi piccoli e raggiungibili obiettivi per la propria esistenza. Perchè è questo, ad una certa età, la possibile ricetta della felicità.

Chissà se è proprio così. Potete giudicare voi stessi, vi lasciamo all'intervista rilasciata a Mario Luzzatto Fegiz. 

«Non si può spingere solo l'acceleratore, bisogna anche frenare... ci si deve accontentare», dichiara Vasco Rossi affidando a una registrazione la presentazione del suo nuovo album «Il mondo che vorrei», 12 canzoni tutte nuove (tranne «Basta poco») in uscita domani. Rispetto ai concetti di «Vita spericolata » una svolta assoluta, ribadita sin dal primo brano «Il mondo che vorrei».

«Vita spericolata» spiazzata da «Vita tranquilla» come quella ipotizzata recentemente da Tricarico? Non esageriamo. Non è una scelta, ma una resa alla realtà della vita e delle cose. Dice Vasco: «La realtà che vedo mi fa schifo, è triste e odiosa. Per questo ho rivalutato i sogni e le illusioni che aiutano a vivere meglio: credere in un amore, una donna, un rapporto, avere una fede, magari non vera o sbagliata. L'importante è crederci. Vivi meglio».

Rassegnato? «Per carità, più inquieto che mai. La realtà è veramente pessima: non solo mortifica moltissimo le aspirazioni umane, ma non pone limiti alla sofferenza. Lo so, è una presa di coscienza un po' amara. Bisogna accontentarsi. A me la cosa non piace per niente. L'uomo normale non ha scelta, soffre, l'artista si ribella all'idea di non poter spiccare il volo. Io spero solo che alla fine della corsa ci sia un angelo o un rock and roll ben riuscito».

Da cosa era nato il sogno di una «Vita spericolata»? «Dall'idea di volare sempre senza tempi morti come nei film, dove si vedono solo cose belle e importanti e mai banali. I miei genitori sognavano per me una vita sicura, il posto in banca o in comune o statale. Io sognavo invece un avventuroso precariato, una esistenza non garantita. Però neppure io posso vivere come un cartone animato, ma d'altra parte sono insofferente ai limiti che la natura dà all'uomo. E allora ecco che ritorniamo alla rivalutazione dei sogni, i protagonisti di questo disco».

C'è una canzone, «E adesso che tocca a me», che sembra un richiamo alla spiritualità. «In verità mi accorgo che non abbiamo bisogno di cose, oggetti, ma di situazioni "dentro". Ed eccomi qui a ringraziare il cielo e le chitarre. Se stai bene dentro è ok anche una modesta capanna, ma se vivi in una villa grandissima e il tuo riferimento è Bill Gates, sei finito».

Altra canzone fortemente concettuale è «Cosa importa a me» «Dimenticare non è facile, ma perdonare, almeno per me, è impossibile. Gesù Cristo proclamava la necessità del perdono. Ma è qualcosa che sono costretto a lasciare agli uomini grandi. Quelli piccoli come me si sforzano di dimenticare perché a perdonare non ce la fanno».

C'è una canzone, «Ho bisogno di te», che ripete all'infinito queste uniche quattro parole affidando il resto del messaggio a diverse intonazioni e alla musica.

«Si, ogni tanto — confessa Vasco — cerco di fare testi minimalisti, usando meno parole. In realtà mi accorgo che nella vita non sono capace di chiedere aiuto quando ne ho veramente bisogno. Perché mi sento prigioniero. Le principali prigioni sono le dipendenze. Da un amore, da una persona, da un vizio, dal fatto di voler essere più ricco e potente. I politici sono dei tossicodipendenti da potere. Però a loro non li arresta nessuno, ai drogati sì».
Vasco, che cos'è in sostanza «Il mondo che vorrei»? «Una bella pietrona piantata qui per la vostra primavera».

[intervista tratta dal Corriere

Leggi anche:


Trackback

Indirizzo di TrackBack per questo post:
http://blog.blogosfere.it/mte/mt-tb.php?tb_id=106536

Commenti

1. alex, Giovedì 27 Marzo 2008 ore 13:49

E' vero, a una certa età rivaluti le piccole cose, l'interiorità, questo però se hai un conto in banca, altrimenti anche da vecchio aspiri alle cose materiali. 

2. VITO, Giovedì 27 Marzo 2008 ore 15:57

Silenzio, parla Vasco Rossi.

 

Beh, sarebbe anche ora che imparasse a cantare piuttosto... 

3. fernanda, Giovedì 27 Marzo 2008 ore 17:53

A me lui non è mai piaciuto, ma le sue canzoni moltissimo e anche queste ultime riempiranno le teste della gente.

4. louis, Giovedì 3 Aprile 2008 ore 01:25

vasco è un grande, è una persona sensibile, fragile ma allo stesso tempo determinata e la sua determinazione e rabbia la trasmette ogni volta salendo sul palco ed emozionandoci con la sua grinta e la sua voglia di vivere allontanando la tristezza in un rockn'roll show... grazie vasco! l'album è fantastico come tutti gli altri del resto....!ok è vero gioca con me.... non è propio adatta alla tua età come qualcuno dice!Ma se cantandola si riesce ad immaginare e a "possedere" in un emozione quel tipo di donna che ti ha detto sempre di no e che tutti abbiamo sempre sognato tra le mani, allora bhè perchè non urlarlo al cielo! sei fantastico...... io sono un pò depresso in questo periodo!

5. Vasco 6 1 incapace, Giovedì 3 Aprile 2008 ore 17:35

Vasco è un pietoso esempio di mancanza di talento musicale e al contempo un buon manager di se stesso. Oh, può essere anche lamigliore persona al mondo

6. paolo, Sabato 5 Aprile 2008 ore 22:47

vasco è l'unico che è riuscito a portare il rock in italia, nessuno riesce a vedere quanto lui, nessuno riesce a riempire gli stadi come lui. Vogli dire a tutta la bella gente che lo critica che chi non capisce di musica è meglio che stia zitto.

7. maury, Domenica 6 Aprile 2008 ore 23:10

a me piace vasco ma non le cose che dice. Questa volta invece sembra veramente maturato e sembra aver messo la testa apposto. E mi fa piacere la canzone IL MONDO CHE VORREI è stupenda e anche l'album sembra così. Che dire su una cosa non si può discutere che Vasco in Italia è il re delle Hit parade

8. LUCA, Mercoledì 16 Aprile 2008 ore 15:30

VASCO RE

9. kiarina94.., Venerdì 10 Ottobre 2008 ore 16:07

vasco e' il rocker x eccellenza in italia e tt le brutte copie (vedi ligabue) nn contano niente...grande vasco continua cosi....sei il meglio....

10. kiarina94.., Venerdì 10 Ottobre 2008 ore 16:10

p.s..ribadisco il concetto di paolo..gente che lo critica non capisce un cazzo di musica è meglio che stia zitto...!vascoiloveyou!

Scrivi un commento

:

:

:

(facoltativo):

Attendere la pubblicazione del commento
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi
  • Mappa del blog
Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Spettacoli
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner
  • Logo Sole24Ore
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat