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Al Gore presenta Current tv: live blogging dal Teatro Ambra Jovinelli di Roma

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 8 Maggio 2008, 15:40 in Personaggi di Eleonora Bianchini

Al Gore inaugura Current Italia. Anche Blogosfere partecipa alla presentazione al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, insieme a centinaia di blogger arrivati da tutta Italia.

ore 15.30: Al Gore presenta il progetto di Current, una tv costruita interamente dagli utenti, da chi utilizza internet, per generare un'informazione indipendente offerta da chiunque voglia partecipare. 

ore 15.44: Al Gore spiega che gli Stati Uniti hanno sbagliato ad invadere l'Iraq, perchè gli americani non erano informati dei fatti. Oltre un terzo degli americani credeva che la responsabilità dell'11 settembre fosse da attribuire a Saddam Hussein. Anche sull'emergenza clima molti sono ancora diffidenti e non comprendono l'entità del problema, a causa dell'informazione.

Aggiunge che l'Italia ha la reputazione di un paese creativo, eppure la sua voce non si sente nella cultura come si sentiva in passato. Quindi Current tv arriva per sentire e ascoltare la vostra voce, che può fare la differenza. 

Current tv è stata lanciata negli Usa nell'agosto 2005, poi in Regno Unito e Irlanda e da oggi in Italia sul Canale 130 di Sky, arrivando già nelle case di 56 milioni di persone. 

ore 15.57: Tommaso Tessarolo crede che Current abbia capito che il target giovanile 18-34 passa molto tempo in Rete, per socializzare e per informarsi. Current ritiene Internet un media conversazionale e questa è la filosofia della sua programmazione che consiste di brevi video (pod) creati da videomaker indipendenti (pagati a partire dai 500 euro). Ovvero: chiunque può partecipare. Ogni giorno dirette dalle 6 a mezzanotte con 4 presentatori che lavorano alla creazione dei contenuti per conversare con il pubblico a casa.

E ora anche i blogger intervengono con alcune domande. 

ore 16.10: riguardo alle presidenziali americane, Al Gore è stupito che in Italia non ci sia stato un confronto diretto tra candidati, a differenza degli States (in Italyregulations, laws...whatever

Luca Conti di Pandemia: Come è nata l'idea di una televisione inlinea con le tendenze che vedono crescere il web e il consumo di video brevi? Si può dire che Current è figlia del web?

Al Gore: il cofounder Hyatt si è interessato con me dei mass media. Anche al Congresso ho lavorato allo sviluppo di Internet che lo seguo da molto tempo. La tv è stato il media più accessibile, ma in maniera unidirezionale. Ma la vera conversazione, come la democrazia, è bidirezionale. Anche Current vuole seguire questo modello.

Antonio Pavolini: Current dovrà rispettare alcune regole (ad esempio di verifica delle fonti, restrizioni sui contenuti)?

Il filtro sociale è uno scrutinio molto più rigorsoso sui fatti, rispetto a un editore tradizionale. Nell'esperienza di blogging è evidente. 

House of Freedom ci colloca aglii ultimi posti in Italia per la libertà di stampa. Come risponde Current alla censura?

Non saremo censurati da nessuno, nè dal governo nè da corporations. Rispondiamo alla nostra coscienza, avremo rispetto dei valori e saremo fedeli al rapporto con i nostri spettatori.

Simone Brunozzi: Qual'è il piano di Current per sovvertire i media e convincere gli italiani ad abbracciare Current? 

Più persone guarderanno Current e più aumenterà la qualità. Ecco perchè il giorno del lancio di Current Italia abbiamo voluto incontrare voi. Siete voi che vi collegate alla Rete a contribuire alla qualità ed è la stessa cosa che dicono i nostri spettatori americani.

Marco Camisani Calzolari: I politici italiani scontinuano a ignorare Internet e preferiscono la tv. Quale soluzione?

In Uk, Usa e Irlanda i giovani sono interesati alle notizie che vengono dal mondo ed è un interesse crescente. Internet non ha confini nazionali, siamo tutti parte della stessa comunità. Per questo Current ha bisogno di un approccio globale.

Enzo Di Frenna: Alla luce di Berlusconi (proprietario dei più importanti media italiani  e ora Presidente del Consiglio) e delle proteste di Beppe Grillo,è sicuro che Current rimarrà indipendente? 

Parlo a nome del mio cofondatore Hyatt e a nome dello staff italiano di Current se dico che non ci piegheremo mai al controllo di un governo o di una corporation. Se non fossimo trasparenti, non potremo nemmeno esseri innovativi.

Sono un convalescente politico e riconosco che ci siamo cose meno importanti del successo economico. Se dipendesse da me, meglio la bancarotta che piegare il capo. E vorrei ringrazionare Sky per avere aperto la porta d'ingresso e avere dimostrato tanto coraggio. 

Studentessa: Current avrà vita breve?

Dipende dalla partecipazione degli spettatori. In Uk, Usa e Irlanda ha avuto molto successo. L'Italia è il primo paese non anglofono e grazie alla vostra dinamicità e creatività spero abbia successo.

Colitti di Bloglab: Current potrà esportare la democrazia attraverso lo user generated content?

Sì, lo credo e lo spero. La storia insegna che la democrazia si è diffusa grazie all'informazione. E voi blogger lo sapete: tutti i gruppi riformisti, che desiderano cambiare lo status quo, sono su Internet. Ma la combinazione di soldi e potere politico esiste soprattutto in televisione E Internet cresce, anche se la tv rimane l'elemento che comanda il tempo e le intenzioni della gente. Quando parliamo di salute della democrazia è importante cercare il fenomeno di libera conversazione tipico della Rete e per traslarlo sulla tv.

Mauro Lupi (videodomanda): Current riesce a dare spazio anche ai contenuti generati dalle aziende?

E' un idea interessante credo che le aziende abbiano il loro modo per raccontare la loro azienda. Forse potrebbero usare Current per la propria azienda. Un terzo dei nostri contributi video vengono dagli spettatori ma metà della pubblicità è creata come vicam, cioè dall'utente.

ore 16.50: David Orban: Quale sarà il rapporto fra Current e il dibattito sull'emergenza clima? Potrà sensibilizzare politiche e modifiche legislative? 

Current è nata per aprire alla democrazia. Negli Usa sto finanziando una campagna da 3 milioni di dollari affinchè il cittadino possa fare pressione sul governo. Siamo a un punto di non ritorno e quando la maggior parte della gente è consapevole di un problema, anche il governo è obbligato a decidere. E non penso di essere naif...

Alessio Iacona: Chi finanzia Current tv? Ci sono anche italiani?

Non abbiamo nessun finanziatore italiano. Io e Hyat sei anni fa abbiamo bussato alcune porte per ricevere finanziamenti, ma non siamo mai stati condizionati. Non dipendiamo da nessuno.

Claudia Barbarano: Quali sono i rischi di Current in relazione al palinsesto di Roberto Murdoch? 

Ironia della sorte, è proprio stata Sky ad averci aperto le porte. Non c'è mai stato nessun tentativo di controllo su di noi. Sky ha successo perchè è aperta e in grado di sviluppare idee nuove. Mi ha colpito il loro approccio a cui sono grato.

17.03. e ora le domande aperte del pubblico. Chi gestisce il suo MySpace e perchè il MySpace di Current non è nella Top Friend?

Non lo so, purtroppo non ho avuto tempo per occuparmi della mia pagina. Ma aggiorno Algore.com regolarmente e credo che ci sia la versione su MySpace.

Kay Rush: Perchè Current dovrebbe interessare solo i giovani tra i 18 i 34 anni? E complimenti per gli stivali (da cowboy)

Il contenuto e la filosofia di Current rispetta quel range, ma non è affatto un limite. 

Quali politiche per tutelare i reporters e il lavoro che hanno prodotto?

Abbiamo delle regole per garantire che tutto il materiale utilizzato non violi la legge (violazione legge sulle proprietà intellettuale, ecc.). Nei tre anni di esperienza non abbiamo mai avuto problemi del genere, ma cerchiamo di rpevenire qualsiasi problema.

ore 17.18: E' terminato l'incontro con Al Gore, che si trattiene qualche secondo per qualche foto insieme ai blogger. Vi ringraziamo per averci seguito e facciamo i nostri migliori auguri a Current Italia!

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6 commenti
6
14 Mag 2008
alle 10:13

Eleonora, Blogosfere staff

Grazie a Nicola Greco (mi ricordo di te!) e ad Andrea Millozzi per la precisazione (nella fretta del live blogging qualche parola puù sfuggire)....

5
10 Mag 2008
alle 15:06

Ideandro

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"House of Freedom ci colloca agli ultimi posti in Italia per la libertà di stampa. Come risponde Current alla censura?" 

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Ciao, ottimo post, ma non è completo!

Ho visto che hai nominato giustamente, tutti i blogger che hanno fatto le domande... oops! Ma ti è sfuggito il mio nome!

Sono Andrea Millozzi (buonaidea.it), scusa se te l'ho fatto notare, ma ci tenevo a farlo sapere. In fondo non capita tutti i giorni di porre domande "scomode" a personaggi del calibro di Al Gore, o no?

Comunque, siccome ha detto che non si faranno intimidire da chicchessia, spero di aver contribuito, almeno in parte, ad avere un’informazione più libera. Infatti, con la sua risposta, ha comunque stabilito, davanti a migliaia di persone, un principio che se fosse disatteso metterebbe in cattiva luce lui e Current TV. 

Speriamo che Current TV riesca a sfondare nel nostro paese, l'Italia ha bisogno come il pane di una voce libera.

Chissà che non sia la volta buona... 

4
09 Mag 2008
alle 18:14

Claudia Barbarano

giuro che ho deto Rupert e non Roberto ma non nascondo che il "rt" era strascicato ...post molto esauriente, mi è dispiaciuto solo non poter incalzare sulla domanda alla quale, peraltro, non è che abbia propriamente risposto limitandosi all'intervento markettaro..

3
09 Mag 2008
alle 08:32

giulio

e ci voleva al gore per vedere i video degli utenti? boh

2
08 Mag 2008
alle 20:41

paolo

Da quanto ho letto e visto la tv di al gore parte già molto vecchia e con la solita spocchia degli americani che pensano di venire in italia a insegnarci come va il mondo, come si fa la televisione e cosa è la democrazia.

Quanto è democratica una televisione che si vede solo su Sky e utilizza il web solo per ricevere i contenuti?
Quanto è aperto un modello che prevede la cessione esclusiva dei diritti dei video degli utenti?
Quanto è libera la partecipazione se si devono rispettare rigide regole per ogni video che si vuole segnalare?

A me sembra sia una vecchia cosa presentata sotto nuove vesta: sempre della stessa cosa si tratta e l’unica novità è che si utilizza il web per risparmiare i costi.

1
08 Mag 2008
alle 19:31

Nicola Greco

ciao,

Sono Nicola Greco,

il ragazzo che stava al posto a sedere affianco a te. Complimenti per l'ottimo post completo e per la cpacità di scrivere velocemente quello che diceva al gore e i vari blogger. Ottimo    

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