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Avatar: quando la critica grida al capolavoro anche se non c'è

Lunedì 11 Gennaio 2010, 15:30 in Cinema di
avatar-poster-locandina.jpg

Siamo stati sabato 9 al cinema Plinius di Milano, per l'anteprima dell'attesissimo film Avatar, che si appresta a battere tutti i record di incassi. In Italia il film esce con un mese di ritardo rispetto al resto del mondo, dove è stato acclamato all'unanimità dalla critica e dal pubblico. Il regista James Cameron, lontano dalle produzioni del grande schermo da ben 12 anni, quando diresse l'altro campione d'incassi Titanic, ha aspettato che fossero sviluppate le tecnologie adatte per poter rendere al meglio la propria visione del film, grazie all'uso del 3d e del Motion Capture. Inutile dire che il film, sotto questo aspetto, rappresenta lo stato dell'arte nella fusione di riprese in live action con ambienti e personaggi generati al computer che interagiscono con una naturalezza che lascia strabiliati. L'unico prezzo da pagare è l'utilizzo dei non molto confertevoli occhialini per la visione 3d, ma si tratta di un'inezia di fronte a uno spettacolo estetico di grande qualità.

La storia del film è presto detto: in un futuro non troppo lontano la salvezza della Terra dipende dallo sfruttamento di un minerale presente solo sul pianeta Pandora, abitato da una razza di umanoidi blu, i Na'vi, che vivono in profonda comunione con ogni aspetto del pianeta, descritto come un unico essere vivente dalle molteplici incarnazioni. L'unico modo che i terrestri hanno di entrare in contatto con gli indigeni è quello di sfruttare degli Avatar, dei corpi artificiali creati dall'unione di Dna alieno e umano, pilotati attraverso una connessione neurale. Il protagonista del film Jake Sully, un ex marine ridotto in sedia a rotelle, avrà un'altra opportunità per tornare sul campo, col compito di infiltrarsi all'interno di una tribù indigena, per carpire informazioni essenziali per la missione. Ma dovrà fare i conti con il fascino che la nuova cultura con cui entrerà in contatto eserciterà su di lui, nonché con i sentimenti che svilupperà verso la figlia del Capotribù, incaricata di assisterlo nella sua formazione.

Ora che abbiamo esposto la trama, possiamo passare al giudizio critico: purtroppo dobbiamo distaccarci dall'opinione generale che, anche a priori, ha incensato il film come il capolavoro dell'era digitale del cinema. Per quanto riguarda lo sviluppo della trama va sottolineato come questa si innesti su tutta una tradizione ben consolidata, quella dell'infiltrato che simpatizza con l'ambiente in cui si inserisce fino a non sapere più riconoscere la propria identità, che va da Balla coi Lupi fino alle Iene. Echi, non proprio lontani, di altri film si trovano attraverso il paragone con Braveheart, nella fase di rivolta, con The New World (o Pocahontas), nella descrizione di un mondo naturale puro e innocente, e con Matrix, per la trovata dell'immersione in un altro corpo.

Questi riferimenti ad altre pellicole inficiano non poco il risultato finale, perché molto spesso le azioni proposte nel film sono già state viste e assimilate più e più volte, anche se non si è accaniti frequentatori delle sale cinematografiche. L'uso massiccio di effetti speciali, per quanto effettivamente spettacolare, rende molto difficile provare dell'empatia per i personaggi creati al computer che, nonostante gli sforzi profusi nella realizzazione, risultano ancora troppo artificiosi per risultare veri. A ciò si aggiungono delle prove attoriali, nelle scene in live action, oggettivamente di scarso livello, probabilmente a causa della difficoltà riscontrata nel recitare in un capannone circondati da schermi verdi e mille macchine fotografiche a catturare ogni movimento.

Il lavoro di Cameron è stato molto lodato per avere saputo creare un mondo realistico e stupefacente, e su questo concordiamo: ci sono dei paesaggi e dei momenti di grande fascinazione visiva, rovinati però da una fastidiosa consapevolezza. Stiamo parlando del fatto che un mondo alieno, come dovrebbe essere quello di Pandora, non è altro in realtà che una versione della Terra in chiave ecologico-mistica: gli animali del pianeta non sono altro che cavalli, lupi, pantere, rinoceronti-elefanti la cui figura è stata modificata da artisti grafici, ma fondamentalmente sono molto simili alle loro controparti reali. Anche gli stessi Na'vi possono essere ricondotti, come usi e costumi, ad un miscuglio di popolazioni Africane, Nativi americani e Aborigeni australiani.

Uno spunto molto interessante è quello del parallelo tra tecnologia (Internet, per dirne una) e Natura, dato dalla possibilità che hanno i Na'vi di connettersi con animali e piante attraverso una ciocca dei loro capelli (quasi una sorta di porta USB). Purtroppo questo lato della storia non viene approfondito ma rimane molto sullo sfondo, in una sorta di generico panteismo-ecologismo che pervade tutto il film senza riuscire davvero ad imporsi come un tema importante. Anche il messaggio anti-bellico e anti-colonialista è un po' annacquato dalla storia d'amore, invero molto convenzionale, e non vengono poste abbastanza in rilievo le ragioni dei terrestri, che risultano degli antagonisti monocordi e privi di spessore.

Cosa resta di questo (lungo) "capolavoro", quindi? Un dignitoso action movie, abbellito da scorci naturali incantevoli e impreziosito da alcuni momenti frenetici, che piacerà sicuramente a chi non cerca l'innovazione al cinema, a meno che non si parli di quella tecnologica. Chi aspettava la nuova frontiera del cinema deve riconoscere che il limite è stata superato, ma il conseguimento di questo traguardo, per ora, non ha portato con sé alcun significativo elemento di novità.

17
17 commenti
17
07 Feb 2011
alle 17:19

Gabriele

"questa è la tipica visione di chi non ha capito cosa è l'intrattenimento...

il cinema è meraviglia, prima di tutto per gli occhi, altrimenti prendete un bel libro così fate lavorare la vostra mente per approfondire.

i critici che si aspettano profondità e storie innovative da Cameron sono davvero "de coccio", quindi evidente la loro delusione: fate la stessa analisi di questo Avatar, applicata a The Abyss, Titatinc, Terminator, Alien e compagnia. Riassunto veloce: storie già viste, effetti spettacolari.

...e allora? tutti costretti a sorbirsi "La corazzata Potëmkin" per fare gli intellettuali?

"intrattenimento, attività che ha come scopo quello di divertire e interessare un pubblico"... non mi sembra menzionato il lato culturale/intellettuale/messaggistico.

Questo fa parte del cinema, anzi, i fratelli Lumière stupivano con effetti speciali (immagini in movimento) senza pretese intellettuali...  o l'uscita dalle officine era un messaggio sindacale per i lavoratori?

Lasciatevi divertire... due ore e quaranta in un mondo fantastico che vi toglie dalla banalità della realtà che, quella si, è storia già vista e rivista!"

 

beh il cinema è evoluto come la musica e così la letteratura, quindi è normale che non si cerchi più di stupire ma anche di lasciare qualcosa.

per quanto riguarda le 2 ore di divertimento: se la storia è banale e sai già come continua annoia. Il film ha fatto successo per la alta pubblicità, per il nome di cameron e naturalmente per gli effetti speciali. 

nessuno cerca per forza un significato intellettuale (vedi Tarantino per es.) ma almeno deve fare qualcosa e non lasciarti davanti allo schermo a fare "wow! che bella grafica! ma lo fanno anche per ps3?". 

se devo impressionarmi per qualcosa di bello allora vado ad un acquario o in montagna o dove posso vedere qualcosa di bello e reale allo stesso tempo

 

16
26 Feb 2010
alle 10:12

jure

solo ora sono reduce dalla visione del film. E con curiosità mi sono inserito nei blog di commento. E come al solito ecco i due partiti: il razionale e l'emotivo. Inutile scandalizzarsi per la severità del primo oppure per la semplicità ottusa del secondo. Le emozioni sono soggettive e non sempre prendono il sopravvento nel genere umano.....Io ho vissuto un'emozione visiva di cui sono pienamente soddisfatto, la storia è passata in secondo piano per la sua semplice e classica epicità. Credo che tornerò a vederlo.Il resto sono solo chiacchere per riempire uno spazio da scrivere.

15
21 Feb 2010
alle 17:32

Paolo

Pienamente d'accordo con la critica. Non capisco perché mettere in dubbio che Avatar sia un capolavoro porti immediatamente all'accusa di lesa maestà. Un film la cui uscita viene accolta in modo trionfale suscita grandi aspettative, e, anche nel mio caso, le ha deluse. Non si può dire?

14
19 Feb 2010
alle 23:54

joe

Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. ... (Anton Ego) (Ratatouille)

 

13
10 Feb 2010
alle 22:54

nicola

a volte mi chiedo com'è che la gente si accontenta sempre del minimo indispensabile e riduce la propria immaginazione a ciò che gli altri impongono con la loro fantasia ristretta...

12
10 Feb 2010
alle 07:52

barbara

rimango un po' spiazzata.. quasi come dopo aver letto le critiche su Le due torri di Jackson che rimandavano ai presunti richiami agli attentati dell'undici settembre.  A volte mi chiedo se chi critica con tanta veemenza le creazioni fantastiche di un altro individuo abbia così tanta potenza creativa da poterselo permettere. E a quel punto poi sorge una domanda: cosa avrebbe immaginato di così mirabolante da non partire da ciò che lo circonda e creare "altro"? e perchè, soprattutto, non lo fa e non ci illumina di immenso?curioso che Eliot considerasse geniale chi sapesse citare e deformare.. tanto curioso..

11
08 Feb 2010
alle 14:20

joe

Mah! se lo dite voi...

A me il film è piaciuto tantissimo, mi ha coinvolto molto è stato uno dei film più belli che abbia mai visto, e a giudicare dalla commozione degli spettatori in sala credo che la mia opinione sia stata condivisa da molti.

IL tempo in sala si è accorciato, è sembrato un film di un'ora e mezza, chissenafrega dei contorni se quando esci dal cinema ti porti delle belle sensazioni dentro. Stettacolare emozionante coinvolgente e il tutto fatto con una trama e tematiche gia riusate, complimenti!! è come scrivere una canzone eccezionale con solo tre note DO RE SOL sembra impossibile eppure c'è chi lo fa come lo ha fatto Cameron

Andate a vederlo!! E bellissimo!! Se mi sono commosso io.. che non mi capita MAI.. non c'è stato un secondo solo di noia.. o piattume.. SPETTACOLARE!!

10
29 Gen 2010
alle 12:46

Abecchio

Concordo con la critica...

 Mi sono annoiato a morte (anche in 3D). Per me capolavori di fantascienza sono Dune, Matrix e i primi 3 episodi di Guerre Stellari. Avatar non ha fatto molto di innovativo sotto tutti i punti... E non sono uno che va al cinema per arrovellarsi con tematiche impegnative! Anzi, di solito mi fermo agli effetti speciali e al casting.

Il fatto che Avatar abbia un botto di incassi non significa che sia un capolavoro! Anche Tiziano Ferro vende molto, magari anche più di Vecchioni o Guccini... Ma non li reputo dei capolavori i suoi "dischi"!!

 Una cosa mi è piaciuta... l'impressione di poter schiacciare i moscerini della giungla fuori dallo schermo... 11€ buttati!

9
28 Gen 2010
alle 17:53

Gigetto

si, si, non era per convertire i duri e puri, infatti è tempo perso...

era piuttosto per ricordare che se i gusti sono personali, fa un po' ridere chi compera una ferrari e si lamenta che si sentono le asperità del terreno... quindi se vai a vedere un film di Cameron per la storia è come andare a vedere un film di Tati per il fascino dell'oriente...

in avatar non si trova niente, ma in fin dei conti, chi cerca trova... ma, soprattutto, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (o vedere)

sicuramente mi aspetto più "contenuto" da Alice di Burton... anche se è una storia già vista! ;-)

8
28 Gen 2010
alle 14:23

Alessio Cappuccio

Per risponderti brevemente, gigetto, il film non mi ha intrattenuto né divertito nè emozionato.

Comunque è ovvio che la mia è solo un'opinione personale e non un'esplicitazione teorica di quello che deve o dovrebbe essere il cinema.

Il cinema non è (solo) meraviglia. Il cinema è cinema. Quando vado a vedere film quello che trovo prendo. Con Avatar non ho trovato nulla.

7
28 Gen 2010
alle 11:58

gigetto

questa è la tipica visione di chi non ha capito cosa è l'intrattenimento...

il cinema è meraviglia, prima di tutto per gli occhi, altrimenti prendete un bel libro così fate lavorare la vostra mente per approfondire.

i critici che si aspettano profondità e storie innovative da Cameron sono davvero "de coccio", quindi evidente la loro delusione: fate la stessa analisi di questo Avatar, applicata a The Abyss, Titatinc, Terminator, Alien e compagnia. Riassunto veloce: storie già viste, effetti spettacolari.

...e allora? tutti costretti a sorbirsi "La corazzata Potëmkin" per fare gli intellettuali?

"intrattenimento, attività che ha come scopo quello di divertire e interessare un pubblico"... non mi sembra menzionato il lato culturale/intellettuale/messaggistico.

Questo fa parte del cinema, anzi, i fratelli Lumière stupivano con effetti speciali (immagini in movimento) senza pretese intellettuali...  o l'uscita dalle officine era un messaggio sindacale per i lavoratori?

Lasciatevi divertire... due ore e quaranta in un mondo fantastico che vi toglie dalla banalità della realtà che, quella si, è storia già vista e rivista!

 

6
27 Gen 2010
alle 18:35

Francesco

Non avrei saputo esplicitare in maniera migliore quello che ho provato vedendo questo film! Appoggio in toto la tua recensione.

5
27 Gen 2010
alle 18:35

Francesco

Non avrei saputo esplicitare in maniera migliore quello che ho provato vedendo questo film! Appoggio in toto la tua recensione.

4
25 Gen 2010
alle 12:45

Lyn

Ti quoto in tutto e per tutto.

Non capisco perché la maggioranza delle persone non riesce ad ammettere che si, è un film CARINO, ma assolutamente niente di che.

Io proprio non ci penserei nemmeno ad annoverarlo tra i migliori che ho visto...purtroppo, veramente troppo scontato.

Ma lasciamo da parte la storia, che proprio è la banalità incarnata, ma anche nella realizzazione di un mondo fantastico, come hai sottolineato anche tu, era del tutto identica alla nostra realtà...solo che magari era fosforescente o, se era un animale, aveva 6 gambe anziché 4! 

Mi aspettavo qualcosa di più da un mondo alieno, e mi aspettavo qualcosa di più dai gusti della gente. =_=

3
25 Gen 2010
alle 08:53

Alex123

Totale, il disacordo che provo nei confronti della solità critica "snobbistica" che nn tiene conto della naturale oggittività delle cose.

Tipica deformazione professionale di chi nel cinema cerca sempre e ad ogni costo il cosiddetto "cinema d'autore"(e che io amo fra l'altro) che a lungo andare in tutta sincerità e anche piuttosto noioso.

Il film Cameron è un capolavoro....e gli incassi lo confermano.

In futuro siate piu elastici e meno conservatori davanti a chi il cinema lo fa sul serio!.....

2
21 Gen 2010
alle 12:52

Antonio Rocca

Mi trovo d'accordo in tutto e per tutto con questa ottima critica, imparziale non polemica e soprattutto intelligente. Coglie appieno l'essenza di un film che ha suscitato forse troppe aspettative e che, come si è appunto sottolineato, non offre purtroppo nulla di nuovo se non un rivoluzionario livello di spettacolarità e meraviglia. Da considerare, in mia opinione, un ottimo esercizio di stile hollywoodiano.

1
21 Gen 2010
alle 12:49

Antonio Rocca

Mi trovo d'accordo in tutto e per tutto con questa ottima critica, imparziale non polemica e soprattutto intelligente. Coglie appieno l'essenza di un film che ha suscitato forse troppe aspettative e che, come si è appunto sottolineato, non offre purtroppo nulla di nuovo se non un rivoluzionario livello di spettacolarità e meraviglia. Da considerare, in mia opinione, un ottimo esercizio di stile hollywoodiano.

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