Thor: il regista Kenneth Branagh e Chris Hemsworth ci parlano del film. Assente (giustificata) Natalie Portman

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A Roma Chris Hemsworth e Kenneth Branagh, attore e regista di Thor, ci hanno parlato del film. Scopri di più su Blogosfere Spettacoli

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Arrivano assieme, il gentleman inglese e l’imponente vichingo australiano. Kenneth Branagh e Chris Hemsworth, regista e attore, mente e corpo di Thor, l’ultimo film partorito dagli studi Marvel, dedicato al famoso supereroe ispirato alla mitologia norrena.

La pellicola uscirà nelle sale italiane il 27 aprile, vediamo assieme cosa ci hanno raccontato i due marcantoni alla conferenza stampa tenutasi all’Hotel Hessler di Roma, situato sul cucuzzolo di Trinità dei Monti.

Riguardo alla genesi del film Kenneth Branagh ha dichiarato di essere subito stato attratto dal tema classico della caduta e della rinascita dell’eroe, in un contesto supereroistico in cui la sfida da superare era quella di mantenere la passione e la ricchezza della storia ma con la leggerezza delle tavole di un fumetto.

A questo proposito, essendo Thor inserito all’interno del progetto Avengers (pellicola di prossima produzione che prevede la partecipazione di tutti gli eroi Marvel apparsi sullo schermo in questi anni), ci si è chiesti se ci fossero state pressioni da parte degli studi riguardo all’inclusione di riferimenti ad altri film. Il regista ha negato tali ingerenze e ha descritto il proprio rapporto con la Marvel , “un vero covo di nerd, appassionati e totalmente indifferenti al ritorno economico”, come soddisfacente e all’insegna dell’autonomia creativa.

Sempre riguardo al rapporto tra fumetto e film, il regista ha voluto specificare che sono state rispettate le interpretazioni di Jack Kirby, Simmons, Stan Lee (solito cameo per il vecchio burattinaio del fumetto) ma che il risultato finale è frutto di una miscela di questi tre elementi, risultando essere qualcosa di originale e mai visto. Ha poi nicchiato sorridendo alle domande di un fumettofilo riguardo alla presenza in incognito di Occhio di falco e Luke Cage, due personaggi molto amati dell’universo Marvel.

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Ulteriore motivo di interesse è stata la scelta del 3D, tecnologia con la quale Branagh ha dovuto impratichirsi, essendo lui a digiuno di innovazioni tecniche. Nonostante ciò si è detto soddisfatto del soddisfatto, che conferisce maggiore profondità emotiva e visuale a un film già potente di suo (quindi non sconfessa affatto la versione 2D).

Le domande a Chris Hemsworth si sono concentrate, naturalmente, sulla sua prestazione d’attore. Il ragazzo si è dovuto sottoporre a un regime intenso di allenamento, durato ben 6 mesi, per mettere su 7-8 kg di muscoli. Probabilmente il lavoro più faticoso del film, ha commentato. Si è poi detto intimidito inizialmente dalla presenza di un mostro sacro quale Anthony Hopkins, che però l’ha subito messo a suo agio rendendo l’attività sul set quasi un gioco. Alla fine delle riprese il baronetto era ormai chiamato familiarmente Tony.

Altro aspetto importante nella costruzione del personaggio Thor è stato il linguaggio: altisonante, tonante ma non pomposo, si è scelto la strada del realismo (Thor e Odino in fondo sono sempre i regnanti del Regno più importante dell’albero Yggradsill, secondo la concezione norrena) anche per fare calare ulteriormente nella parte gli attori. Fondamentale è stato quindi l’apporto di Branagh con la propria esperienza shakespeariana: l’Enrico V è stato un po’ il nume tutelare sul set, anche per le forti risonanze che il dramma ha sulla storia raccontata.

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Ultime domande infine riguardo a progetti e vita personale dei due protagonisti della giornata. Branagh ha dichiarato di essere un assiduo frequentatore di cinema, nel quale si reca almeno un paio di volte a settimana, spesso nel primo weekend di uscita dei film, per respirare l’aria di evento collettivo che si forma in quei frangenti. Ha poi voluto chiarire che per lui gli eroi, nel nostro mondo, sono gli individui che, una volta perso tutto, hanno la capacità di rimettersi in gioco, di affrontare la maturità e il cambiamento. Un po’ come dovrebbero fare i leader politici.

Chris infine ha annunciato di dovere intraprendere le riprese del film degli Avengers al termine di questo tour di presentazione: ne saranno contenti gli appassionati, che non vedono l’ora di poter visionare il crossover definitivo in ambito cinematografico.

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