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Naufragio Costa Concordia: Crozza vs Schettino, la metafora vs la realtà

Giovedì 19 Gennaio 2012, 07:54 in Televisione di

Vediamo assieme lo sketch di Crozza a Ballarò: cosa non va nella satira?

crozza costa crociere.JPG

Saprete tutti del naufragio della Costa Concordia, a meno che non viviate in una caverna platonica. Come potrete ben capire, non è questo lo spazio per trattare di una vicenda drammatica e luttuosa, su cui in questi giorni si sta speculando in maniera indegna.

Interessa però trattare un argomento che tocca da vicino il mondo dello spettacolo e dei media, ovvero l'incapacità dei suddetti di approcciarsi ad un fatto di cronaca - nera, anzi nerissima - evitando di cadere nella trappola del metaforismo, della spettacolarizzazione, dell'enfasi fuori luogo, dell'allegoria demagogica.

Intendiamoci (arriva un preambolo autobiografico di dubbia utilità): l'Italia è il luogo in cui sono nato e risiedo, ma poco altro. Penso sia un Paese condannato sin dalla nascita sfortunata, gravato da peccati originali mai lavati e da malattie che continuano a incancrenirne la polpa; per il sottoscritto Garibaldi è una figura ambigua, un trancio di pizza un buon pasto ma non motivo di orgoglio, il tricolore lo scenario cromatico di un piatto di pasta al sugo, l'Inno di Mameli una pessima marcetta da osteria.

Ora, con tutto il disinteresse che posso provare per il Paese, qualcuno mi spiega perché gli Italiani sono del tutto incapaci di prendere le cose per come sono? Incapaci di valutare un quadro senza gonfiarsi il petto perché il pittore ha calcato lo stesso suolo? Incapaci di accusare se stessi dei peggiori difetti, quando questi sono semplicemente universali? 

Incapaci di commentare le telefonate tra il Comandante Schettino e il Capitano De Falco senza uscirsene con metaforoni sull'Italia migliore, peggiore, uguale, diseguale, Berlusconi, Monti e il Padreterno? Incapaci di comprendere che al mondo c'è chi sbaglia (per una ragione che non conoscono) e c'è chi esegue il proprio dovere (forse non per eroismo)?

 Perché devo sentire Maurizio Crozza, di solito un comico dalle notevoli capacità, infilare una serie di baggianate retoriche, peraltro con tono di voce accorato, dimentico della morte di tante persone, solo a uso ridere. Diritto di satira sì, sempre. Diritto di banalità no. Per favore no.

LINK UTILI

Naufragio Costa Concordia: l'audio delle telefonate tra Schettino e la Capitaneria.

Naufragio Costa Concordia, il comandante disse al cameriere: "Guarda la tua isola".

Naufragio Costa Concordia: comandante Schettino coordinava l'evacuazione dalla riva.

Naufragio Costa Concordia, Foschi: "Errore umano, siamo parte lesa".

Vinci Crociera: una pubblicità sul Gazzettino fa discutere il web.

Naufragio Costa Concordia: la tragedia vista da Twitter.

Naufragio Costa Concordia: gli aggiornamenti su Facebook.

Naufragio Costa Crociere: una tragedia 100 anni dopo il Titanic.

7
7 commenti
7
20 Gen 2012
alle 10:51

Francesco

"siamo tutti galvanizzati",sarai te galvanizzato/a. Scrivi per te.
Poi che c'entra l'isola dei famosi,x factor.. La morale.. Quale morale?! Sarà blando l'articolo,ma la risposta è banale e prevedibile.

6
19 Gen 2012
alle 14:22

Alessio

Papi, posso solo dirti che ho grande fiducia nelle singole persone. Semplicemente nazioni e nazionalismi non sono mai stati tra le mie simpatie, e anche il patriottismo mi ha sempre lasciato assai freddo. Ti ringrazio per il tuo consiglio di conoscere meglio realtà più piccole, lo metterò in pratica

5
19 Gen 2012
alle 13:08

papi90

Io trovo che quest'articolo sia mal costruito e ,in un momento dove siamo tutti ancora galvanizzati per il 150 dell'unità di italia, direi sia inopportuno dipingere garibaldi e gli altri patrioti come dellle figure ambigue.Sono delle persone che sono morte giovani per costruire il nostro paese e penso che noi posteri le dobbiamo portare del rispetto perchè senza loro non so se saremo qui.L'italianità che tanto ci invidiano all'estero ( nonostante il nostro paese sia in crisi ) e ci fa essere sempre aò centro del dibattito socio-culturale nel mondo è fatta anche dalla pizza,dal caffè dai nostri modi di essere: amiconi,imrboglioni,cantanti,marinai etc...noi italiani siamo fatti cosi ed è questo che ci distingue nel bene  e nel male dagli altri popoli.Io non cambierei mai il paese con nessun altro.Dobbiamo far innamorare dell'italia coloro i quali come te,amico blogger,hanno perso la stima nel nostro paese...fai un giro tra la gente,nei paesini,nei mercati e poi mi dici che italia vedi.Il pc che ti è tanto caro è utile mezzo per conoscere il mondo,ciò che ci circonda,ma in maniera superficiale poi alla fine nn resta nnte...

4
19 Gen 2012
alle 12:50

Matt

Ma sì, tanto in fondo lo sai che è così: scrivere polemicamente sul nulla per portarsi a casa i click e soldini. Tutto qua.

3
19 Gen 2012
alle 12:17

Alessio

La purezza, questo mito intramontabile...

2
19 Gen 2012
alle 11:50

Matt

Mah, il tuo articolo è blando, tanto blando quanto quello di uno che deve scrivere tot di righette e pubblicizzarle e raggiungere un numero minimo di visite uniche. Vieni a fare la morale sull'Italia e poi scrivi dell'Isola dei Famosi di XFactor e qualsiasi più o meno inventata polemichina per raggiungere le tue visite che ti danno i tuoi soldini. Quindi, lascia stare, non fare l'osservatore. Scrivi le tue cazzate e astieniti da darti un tono. Fai più ottima figura, a mio avviso.

1
19 Gen 2012
alle 10:09

Francesco

Perfettamente daccordo con lei,ottime riflessioni. Trovo che in queste tragedie spesso convergono i pregi e i difetti italiani. C'è stata la solita,noiosa,penosa,patetica gogna mediatica alla quale fa eco quella sul web. Ma considerata la dubbia qualità mentale di certa gente che popola il web ci se lo può aspettare. Dai mezzi di informazione è riprovevole.
Ad attaccare in massa una persona,che sia chiaro ha le sue responsabilità e le pagherà adeguatamente ( a differenza di altri),siamo tutti capaci. Nei confronti di crimini ben peggiori chissà perchè non c'è altrettanto attaccamento. Da notare che i superstiti che hanno tutto il diritto di essere incazzati e lo sono,vanno più cauti nei giudizi rispetto a chi sulla Costa Concordia non c'era. Esprimo massima solidarietà a chi ha vissuto il dramma,ai cari di chi ha perso la vita e dei dispersi. I veri eroi anche qui hanno fatto meno rumore.

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