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Dopo la sentenza della Cassazione sui fatti del G8 di Genova si diffonde sulla Rete un appello: Diaz in televisione
La Cassazione ha infatti confermato le condanne già emesse, ma lo scontento per la leggerezza delle pene, per l'impunità delle cariche più alte della polizia e per la lentezza biblica del procedimento si fa sentire con forza dirompente (leggete il post di Arianna Ascione per maggiori dettagli).
Si è dunque riaperta una ferita che ha segnato duramente il Paese. Il sito Articolo 21 ha lanciato in questi giorni un appello affinché venga trasmesso in televisione (dalla Rai, servizio pubblico radiotelevisivo italiano) il film Diaz, di Daniele Vicari.
Questo il testo dell'appello che potete firmare seguendo il link:
Con una sentenza non possono essere risarciti coloro che hanno subito danni fisici e psicologici così pesanti. Ma il responso della Cassazione sulla Diaz contribuisce a quella richiesta di verità e giustizia che tanti hanno urlato a gran voce in questi undici anni: associazioni, movimenti, giornalisti e registi come Daniele Vicari che con il suo "Diaz" ha realizzato un'importante opera di impegno civile con una puntuale ricostruzione basata sugli atti processuali e sulle testimonianze di persone che hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Per questo chiediamo che la Rai trovi modi e tempi per trasmettere in prima serata il film "Diaz", interamente basato su atti processuali e consentire a tutti i cittadini di conoscere i fatti.
Ora la mia formazione da cinefilo mi impone delle considerazioni: per quanto io abbia apprezzato la pellicola, e per quanto essa sia basata sugli atti processuali, bisogna sempre considerare che si tratta di un lavoro di fiction, di una drammatizzazione narrativa di fatti che sono avvenuti molto tempo fa.
Attribuire a questo film un valore documentario è - prendete la valutazione con le pinze - sbagliato: lo stesso Vicari in conferenza stampa ha dichiarato di aver voluto fare un film emotivo, che restituisse l'emozione di quelle ore, lo sdegno e l'orrore di un atto gravissimo.
Basarsi su documentazioni accurate è una scelta dovuta, in questo caso, ma attenzione a prendere per verità ciò che è una rielaborazione. Se si è in buona fede può anche andare bene, ma l'occhio vigile e la coscienza critica servono sempre, in questi tempi di manipolazioni mediatiche...
LINK UTILI
G8 Genova Cassazione: conferma delle condanne ai vertici della Polizia per violenze alla scuola Diaz
Scuola Diaz G8 Genova 2012: vertici polizia, confermate le condanne
un film impressionante ragazzi che già 11 anni fa si erano accorti che globalizzazione e liberismo erano dei mali di cui oggi ne stiamo pagando le conseguenze ! GIUSTIZIA NON E FATTA E PIENA SOLIDARIETA AL POPOLO RIBELLE !
non serve un documentario, serve la serietà di uno stato democratico , servirebbe che il presidente napolitano chiamasse al quirinale i familiari delle persone aggredite dalla polizia quella notte..e formulasse scuse ufficiali................
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alle 11:57
Anonymous User
E qui in questo paese nessuno pensa ai danni subiti dagli abitanti di Genova, dalle devastazioni alle città, dai costi enormi caricati a chi paga le tasse , dalla merda lasciata in giro dai dimostranti, dalle botte, sputi insulti, ferite subiti dalle meravigliose forze dell'ordine che anziché mettere mano alle armi come era logico fare hanno subito in silenzio ogni genere di offesa, per poi essere lasciati soli a difendersi dai politici che meritano
sputi o dalla magistratura che non ha fatto nulla contro i criminali che si annidavano abbondanti tra i manifestanti. Attenzione che le persone per bene si stanno veramente incazzando, qui si torna la '21, e poi non lamentatevi di manganelli ed olio di ricino.