Romina Power e Al Bano: a L'arena frecciatine della ex e la speranza di un concerto italiano

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La cantante commenta il concerto di Mosca e il difficile rapporto artistico con l'ex marito

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Ci avremmo scommesso una mano: il concerto moscovita di Albano Carrisi e Romina Power (nonché amici e conoscenti) tenutosi quasi due settimane fa avrebbe lasciato degli strascichi.

Massimo Giletti, che di polemiche è esperto aizzatore, nella puntata di ieri della sua Arena ha cercato di tirare fuori il peggio dalla cantante nata a Los Angeles, la quale si è difesa bene ed è riuscita a uscire quasi indenne e con grande eleganza dalla trappola mediatica preparatale su Rai 1.

Inevitabilmente la maggior parte delle domande, e le più insistenti, si sono concentrate sull’ex marito, sull’insperata reunion e sulle sensazioni provate.

La Power ha ammesso di aver provato un certo imbarazzo, nei primi istanti, poi superato grazie alla famigliarità del repertorio: “Non sapevo come sarebbe stato, e in effetti pensavo che sarebbe stato molto più difficile di quello che in effetti è stato. Oltretutto mi ha fatto piacere cantare quelle canzoni di cui vent’anni fa non ne potevo più.

Il rapporto con il compagno non è stato facile, anche per il notevole impegno causato dal grande successo della coppia. Uno stress che infine ha portato alla rottura artistica: “Ero satura. Non c’era tempo per riflettere, e io ho tante altre passioni. Sorridevo quando mi andava, ma in fin dei conti erano sempre le stesse canzoni. Si era immersi in un continuo lavoro, euna cosa dopo l’altra, se non si incideva si faceva promozione.

Ad aiutarla, sopratutto dopo la fine del rapporto, è stata l’intensa ricerca spirituale che è sfociata nell’adesione al Buddhismo. Sollievo indispensabile anche per affrontare il concerto di Mosca: “Già solo per riuscire a concepire una cosa del genere mi ha aiutato molto la pratica buddistha, che mi ha fatto passare rabbie e rancori. Se non covo rancori non provo rabbia: ho affrontato tutto in maniera serena, preparandomi in anticipo dal punto di vista spirituale e psicologico“.

Interessanti anche le annotazioni propriamente tecniche riguardo all’intesa vocale con il cantante di Cellino San Marco, argomento sul quale non sono mancate diverse frecciatine:

Non avendo cantato per 18 anni ero molto concentrata sull’esibizione, sul riuscire a sentirmi. Non sapete cosa vuol dire cantare su un palco vicino ad Al Bano. Fai fatica a sentire la tua voce. In passato lui mi guardava perché non si ricordava le parole. Mi guardava anche per l’attacco di Felicità. Adesso invece guarda da un’altra parte, le coriste.

Forse un po’ gli ha dato fastidio il dover abbassare di un tono le canzoni, perché negli anni la mai voce si è abbassata. Avrei voluto abbassare di due toni, ma Al Bano si lamentava. In compenso non ho messo i tacchi“.

Dopo aver commentato stizzita l’assenza della Lecciso (”Che doveva fare, il coro?“), Romina ha detto la sua anche sulle possibili nozze tanto chiacchierate: ”Ognuno si regola come vuole, chi si somiglia si piglia: si vede che sono destinati. Ognuno deve fare quello che si sente, non decido io per loro. Siamo tutti maggiorenni, non bisogna chiedere a me se sono d’accordo. Forse i figli possono dare il proprio parere, ma una ex cosa può dire? Sarebbe fuori luogo.

E infine una velata promessa rivolta ai fan, che attendono un analogo evento musicale anche in Italia: “So che quel concerto sarà trasmesso. Rivedere non solo Al Bano, ma anche Gianni Morandi, i Matia Bazar, Tozzi è stato molto meglio che andare a Sanremo. In Italia è fattibilissimo”.

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