Michael Jackson, che biografia: gay, tossico, anoressico, indebitato fino al collo

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Complimenti, direi che le lacrime di coccodrillo per Michal Jackson sono durate veramente poco. Sono passati i momenti tristi dello Staples Center, siamo entrati nell'era del tiro a "Michael Jackson" per raccimolare quattrini sfruttando il nome del Re del pop. Ad introdurci in questa nuova era - immagino quanto possano essere incazzati i fans - Ian Halperin, che sta facendo uscire una biografia, ovviamente non autorizzata, dal titolo "Senza maschera".

Riassunto del libro: Jackson era anoressico, ossessionato dall'idea della morte e dai debiti e anche gay: il matrimonio e i figli sarebbero stati una copertura. Olè. Andiamo avanti a leggere la notizia? Ok.

Ad anticipare qualche stralcio del libro che dividerà i fan tra chi lo considererà spazzatura e chi crederà a ciò che c'è scritto, è stata la rivista francese "Paris Match".

Secondo Halperin il cantante avrebbe trascorso le ultime settimane della sua vita chiuso in camera a scrivere una lettera di addio ai figli. Poco prima dell'infarto avrebbe avvisato la figlia Paris: "Non te la prendere se non arrivo alla festa del papà".

Michael avrebbe anche per questo pensato per tempo al futuro dei figli. Per loro avrebbe tenuto da parte almeno 200 canzoni inedite, disegni e film che lui stesso aveva girato.

Il tutto per un valore superiore a 100 milioni di dollari.

Ma le rivelazioni che rischiano di sollevare più polemiche sono quelle che riguardano la vita sessuale del cantante. Il biografo del cantante - che ha iniziato la sua inchiesta nel 2005 - sostiene che Jacko era gay e il suo matrimonio con la figlia di Elvis Presley solo una montatura per far credere che era eterosessuale.

Jacko, continua, possedeva una collezione di parrucche e si travestiva da donna per andare a trovare i suoi amanti in uno squallido motel. A questo proposito scrive: "Nel 2007 ho avuto la certezza che Michael era omosessuale e che aveva una preferenza per i giovani uomini''. Ne avrebbe anche incontrati due, uno era cameriere a Hollywood, l'altro un attore ancora poco noto.

Riguardo alle accuse di pedofilia, Halperin sostiene che queste sono state "una tragedia" per Jackson ma lo scagiona, scrivendo oltretutto di aver parlato con 42 persone che hanno passato almeno una notte a Neverland e che allontanano dal re del pop ogni sospetto. Secondo il giornalista la tesi più valida sarebbe quella di una montatura per spillargli soldi.

Altre rivelazioni riguardano lo stato di salute del cantante, che secondo Halperin soffriva di una rara malattia genetica, nota come "Alpha 1 antitrypsin deficiency", che gli distruggeva il fegato e i polmoni (per questo portava la maschera per uscire) e che lo obbligava a continue trasfusioni (da qui le tante punture sul braccio). Di fatto per curarsi Michael era da anni dipendente dalle medicine.

Ma pur in tutto questo, a ucciderlo sarebbe stata l'avidità della gente che lo circondava, quella stessa gente che lo aveva convinto a salire di nuovo sul palco fissandogli un numero di date di show che mai sarebbe stato in grado di sopportare.

Secondo il suo biografo Jackson era letteralmente "terrorizzato" dai concerti di Londra: non mangiava più e non dormiva più, aveva degli incubi. Le sue condizioni fisiche (a dispetto di quanto visto nel video diffuso nei giorni scorsi) non gli permettevano di ballare più di 10 minuti di seguito, non aveva voce, saltava le prove. Secondo un amico del cantante, "preferiva la morte alla vergogna di risalire sul palco in questo stato". Ma i debiti da cui era sopraffatto non gli permettevano di rinunciare. Ci ha pensato il destino.

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