Marco Simoncelli morto: Vasco Rossi di nuovo contro Nonciclopedia

Vasco Rossi contro Nonciclopedia: questa volta è una battuta sulla morte di Marco Simoncelli a far arrabbiare il rocker. Il resoconto su Blogosfere Spettacoli.

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Ormai tutti saprete della drammatica morte di Marco Simoncelli durante il gran premio della Malesia della MotoGP. Nonostante gli incidenti siano un rischio calcolato in questo sport, l'evento ha comunque scosso milioni di spettatori e di appassionati che si sono stretti attorno alla famiglia del campione.

Pochi invece conosceranno la battuta che ha fatto nuovamente alterare Vasco Rossi. Su Nonciclopedia (sito che, lo ribadiamo, funziona come Wikipedia: contenuti inseribili liberamente e in seguito soggetti a moderazione previa discussione interna) è infatti apparsa questo commento irrispettoso all'interno della voce dedicata a Simoncelli: "Ennesima caduta per Marco Simoncelli. Ma ha promesso che questa è l'ultima".


Il cantante di Zocca allora non ci ha visto più e ha diffuso su Facebook il seguente messaggio:


"I furbetti brufolosi ragazzi non sanno di avere trovato un vero nemico che ha solo tempo e denaro da spendere per andare fino in fondo a questa faccenda. Se è satira o diffamazione lo deciderà un tribunale. dopodiché i danni che chiederò (da devolvere in beneficenza) saranno molto alti. perché i ragazzi (di nonciclopedia) sono arroganti e perseveranti... nell'errore. qualcuno deve fermarli.
(si tratta solo di accettare di cambiare sottotitolo alla piattaforma!)
TOGLIERE SATIRA E METTERE VOMITO TOGLIERE IRONIA E METTERE ESISTENZIALE
"


Vasco nell'ultima riga si riferisce a un suo precedente messaggio nel quale descriveva il sito come contrario al concetto di satira e ironia e proponeva di applicare il seguente sottotitolo alla homepage:


"Il lato più oscuro dell'umanità...il muro del vomito esistenziale...
lo sfogo anonimo e giustificabile delle nostre povere anime disperate.


Parziale passo indietro, qualche ora dopo, atto a spiegare le proprie intenzioni e la propria idea riguardo alla censura:


"IO SONO ASSOLUTAMENTE CONTRARIO ALLA CENSURA E NON HO MAI FATTO CHIUDERE SITI.
(FaceBook li oscura quando sono ritenuti offensivi diffamatori o minacciosi)
A MIO PARERE TUTTO ha il diritto di esistere e venire rappresentato 'IN RETE'.
QUESTA è LA VERA GIUSTIFICAZIONE ALLA MANCANZA DI REGOLE E DI CENSURE...SUL WEB. 
'LA RETE' è (e deve restare) una giungla pericolosa e spietata ..come il mondo reale...UNO SPECcHIO ....del mondo reale.
"


Questa volta le dichiarazioni di Vasco paiono essere più comprensibili e condivisibili, anche se credo sia necessario distinguere chi gestisce un sito (e se ne assume la responsabilità: la pagina di Simoncelli non è più attiva, ad esempio) da chi vi pubblica dei contenuti ignobili.


Colpire duramente i primi, attraverso la causa per diffamazione, equivale di certo a mettere a tacere la libertà di parola: più saggio, a questo punto, sarebbe forse chiedere che i vari aggiornamenti siano sottoposti a un processo di moderazione preventiva, necessaria quando si ha a che fare con una materia spinosa e sensibile quale è l'ironia o a satira.


LINK UTILI:
Marco Simoncelli è morto: il Sic non c'è più.


Facebook si stringe attorno al Sic.


Su Twitter migliaia di tweet in sua memoria.


Malesia: il video del terribile incidente di Sepang.


La sequenza fotografica dell'incidente.


La morte del Sic e la discrezione di Italia 1.


Milan in lutto per la morte di Simoncelli.


Minuto di silenzio su tutti i campi dello sport italiano.

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