Concerto primo maggio 2013: a Taranto la contromanifestazione

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"Sì ai diritti, No ai ricatti - Lavoro? Ma quale lavoro?!"

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Il 1 maggio musicale italiano quest’anno non parlerà esclusivamente romano, ma, grazie al Comitato spontaneo e apartitico “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, si esprimerà anche con accento tarantino.

Nella città dell’Ilva infatti la festa dei lavoratori sarà celebrata e discussa attraverso una sorta di “controconcertone” autogestito (definizione già sconfessata dagli organizzatori, che vogliono evitare paragoni e contrapposizioni), il cui promotore pubblico è Michele Riondino, attore di Taranto visto recentemente in Noi credevamo e Bella addormentata.  

L’evento, del tutto gratuito, si terrà presso il Parco archeologico delle mura greche dalle ore 10 a mezzanotte.

Per ora sono stati confermati i seguenti artisti: Fiorella Mannoia, Luca Barbarossa, Michele Riondino & the Revolving Bridge, Elio Germano e le Bestie Rare, Andrea Rivera, Francesco Baccini, Pierpaolo Capovilla (Il Teatro degli Orrori), Riccardo Sinigallia, Daniele Sepe, Nadàr Solo, The Niro, Diodato, Giovanni Truppi, Bonomo, Chitarre e Tammorre, Fido Guido, Lady Coco, Leitmotiv, Luminal, Officina Zoè,Orchestra Popolare Ionica, Sciamano &Mosca 58, Tarentum Clan.

Lo stesso Riondino ha precisato che il cast è in via di definizione, ma l’intento non è tanto quello di passare una giornata piacevole, quanto piuttosto far riflettere sulle condizioni di lavoro in una città in teoria ai vertici della produzione industriale italiana ma nei fatti distrutta e affossata da una disoccupazione dilagante, oltre i ben noti problemi di carattere ambientale e sanitari:

L‘elenco è in continua crescita, stanno continuando ad arrivare adesioni: noi non vogliamo essere come piazza San Giovanni, non vogliamo fare un Sanremo di sinistra. Non ce ne frega nulla di chi presenta, ci interessa relativamente di chi canta. Ci interessa di cosa si parla: di lavoro, certamente, ma anche di ambiente e di tutte quelle realtà dove il territorio è stato violentato in nome del profitto“.

In questo senso si è registrata anche un’apertura verso Fabri Fibra, il rapper escluso dal concerto di Roma a causa dei supposti testi misogini e omofobi.

Chiudiamo con le parole di Riondino, che ben esplica qual è il progetto alla base della manifestazione:

Bisogna tornare ad appropriarsi, a riappropriarsi, del primo maggio, giornata dei lavoratori. Il primo maggio festeggiamo il lavoro, il diritto al lavoro, i diritti dei lavoratori. Noi vogliamo farlo da Taranto perché riteniamo sia l’unico posto possibile dove affrontare questi temi, perché qui il lavoro non c’è, il diritto al lavoro nemmeno, e neanche il diritto della cittadinanza. Ci dicono che siamo la prima realtà industriale italiana, che se chiude l’Ilva chiudono altre aziende, che siamo molto importanti per il Pil nazionale. Mi fa molto strano, allora, che a Taranto ci sia il 44 per cento di disoccupazione… Quindi parlare di diritto al lavoro si può fare solo a Taranto, e noi lo faremo

Foto: Getty Images

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